Secondo i dati dell’AEEGSI, il 25% della potenza elettrica installata nel 2015 proveniva da piccoli impianti di produzione, che erano quasi 700mila.

Il 25% della potenza elettrica installata in Italia proviene da piccoli impianti di produzione di energia, in particolare impianti fotovoltaici.

Continua ad evolversi il sistema elettrico nazionale che, oltre ai pochi impianti di grossa taglia, è adesso composto da numerosi impianti di dimensione ridotta alimentati da fonti rinnovabili diffuse, che creano maggiore efficienza energetica.

Secondo lo studio pubblicato dall’AEEGSI, i piccoli impianti di distribuzione nel 2015 erano quasi 700mila per una potenza installata di 30 MW.

Quasi l’80% dell’energia prodotta dai piccoli impianti è di origine rinnovabile, per un terzo da fonte solare.

La diffusione di queste tipologie di impianti è legata all’aumento degli impianti fotovoltaici (quasi 40mila impianti in più rispetto al 2014).

La crescita è sensibilmente più ridotta per i piccoli impianti eolici (880 in più), termoelettrici(+458) e idroelettrici (+259).

Analizzando nel dettaglio gli impianti si nota come, rispetto all’anno precedente, sia aumentata la potenza installata totale (+208 MW) grazie all’aumento degli impianti eolici (+309 MW), fotovoltaici (+141 MW) e idroelettrici (+ 127 MW), mentre c’è stato un calo di impianti termoelettrici (-368 MW).

Di tutta l’energia prodotta dai piccoli impianti, circa il 22% viene autoconsumata, mentre la parte restante viene immessa in rete elettrica pubblica.

Questi dati confermano il grande cambiamento nel sistema elettrico italiano che usufruisce sempre di più dell’utilizzo di energia rinnovabile.

Cambiamento dovuto anche a nuove normative che favoriscono l’integrazione dei piccoli impianti nel sistema elettrico nazionale.

Gli impianti vengono quindi utilizzati in modo crescente e sostenibile nel tempo, garantendo al tempo stesso la sicurezza dell’intero sistema elettrico nazionale.

 

Fonte:http://www.expoclima.net/

 

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