Classe energetica D entro il 2033: per tutti gli edifici residenziali

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Il Parlamento Europeo ha approvato una nuova direttiva per l’efficienza energetica degli edifici, nota come “direttiva casa green”. L’obiettivo principale è quello di ridurre le emissioni di gas a effetto serra e il consumo finale di energia del settore edile dell’Unione entro il 2030 e renderlo climaticamente neutro entro il 2050.

Tra gli obiettivi principali della direttiva, vi è:

  • il raggiungimento della classe di prestazione energetica E entro il 2030 e la classe D entro il 2033 per gli edifici residenziali;
  • dal 2028, tutti i nuovi edifici dovranno avere emissioni zero;
  • l’uso di impianti di riscaldamento a combustibili fossili dovrà essere gradualmente eliminato in tutti gli edifici entro il 2035.

In Italia ben 11 milioni di immobili da adeguare energeticamente entro il 2033.

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La direttiva prevede anche regimi di sostegno per facilitare l’accesso alle sovvenzioni e ai finanziamenti per i piani nazionali di ristrutturazione. Gli interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche dovranno essere effettuati, secondo quanto riporta la direttiva, al momento della vendita dell’immobile, oppure al momento della ristrutturazione dell’edificio.

Ristrutturazioni: cosa prevede la legge UE?

Gli edifici residenziali dovranno raggiungere una classe di prestazione energetica minima di tipo “E” entro il 2030 e “D” entro il 2033, e gli interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche dovranno essere effettuati entro questi termini. Tuttavia, alcune tipologie di immobili, come le abitazioni unifamiliari di superficie inferiore a 50 metri quadri, le seconde case utilizzate meno di quattro mesi l’anno, gli edifici ricadenti nei centri storici e quelli vincolati dai Beni Culturali, sono esonerati dall’obbligo di ristrutturazione.

La direttiva Case Green fa parte del pacchetto FIT 55, con cui l’UE persegue gli obiettivi di riduzione della CO2 del 55% entro il 2030 e di neutralità climatica entro il 2050. L’approvazione della direttiva rappresenta un importante passo avanti nella lotta ai cambiamenti climatici, ponendo l’attenzione sull’importanza della riduzione delle emissioni di CO2 nel settore edile.

In Italia quante Case Green ci sono?

Secondo l’Enea, in Italia il 74% delle abitazioni, pari a 11 milioni di immobili, ha una classe energetica inferiore alla “D”.

La definizione di “classe D” non è uguale in tutti i paesi dell’UE, ma gli interventi di miglioramento dovranno essere effettuati al momento della vendita o ristrutturazione dell’edificio. La direttiva prevede piani nazionali di ristrutturazione e regimi di sostegno per facilitare l’accesso a sovvenzioni e finanziamenti. Gli Stati membri possono adeguare gli obiettivi in base alla fattibilità economica e tecnica delle ristrutturazioni e alla disponibilità di manodopera qualificata.

L’Italia è al 9° posto nel mondo per edifici sostenibili.

Sono previsti esoneri?

  • abitazioni unifamiliari di superficie inferiore a 50 metri quadri;
  • seconde case utilizzate meno di quattro mesi l’anno;
  • edifici ricadenti nei centri storici;
  • edifici vincolati dai Beni Culturali;
  • chiese e gli altri edifici di culto;
  • edifici di proprietà delle Forze armate o del Governo centrale e destinati a scopi di difesa nazionale.

Sono previste sanzioni?

È importante sottolineare che, sebbene la direttiva non preveda sanzioni, i governi dei paesi membri potrebbero decidere di adottare sanzioni per incentivare il rispetto degli obiettivi di ristrutturazione energetica degli edifici.

Inoltre, anche in assenza di sanzioni ufficiali, l’inosservanza della direttiva potrebbe comportare un aumento dei costi di gestione degli edifici non ristrutturati, a causa dell’alta inefficienza energetica, nonché un impatto negativo sull’ambiente e sulla salute pubblica.

Caldaie e Fotovoltaico: quali sono gli obblighi imposti dall’UE

La normativa dell’Unione Europea impone l’obbligo di sostituire le caldaie a gas e di installare i pannelli solari sugli edifici pubblici e commerciali entro il 2026.

Le caldaie a gas verranno considerate inquinanti e non saranno più disponibili incentivi per l’installazione di questi impianti a partire dal 2025-2026. La vendita sul mercato delle caldaie a gas verrà completamente interrotta entro il 2029.

L’obbligo di installazione dei pannelli solari è previsto per tutti gli edifici pubblici e commerciali che superano una determinata metratura dal 2026 e per tutti gli edifici residenziali entro il 2030. L’obiettivo è quello di raddoppiare la capacità fotovoltaica europea e installare 600 nuovi gigawatt entro il 2030.

Gli edifici pubblici e commerciali con un’area utile superiore a 250 metri quadrati dovranno avere i pannelli solari entro il 2026.

L’obbligo sarà esteso anche agli edifici esistenti della stessa tipologia entro il 2027 e a tutti i nuovi edifici residenziali a partire dal 2029.

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    Autore: DANIELE FRANCESCATO

    Titolare di GRUPPO ITIEFFE

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