Il riscaldamento globale è realtà.

Il cambiamento climatico, il buco dell’ozono, l’effetto serra,  il rapido scioglimento dei ghiacciai e delle calotte polari, i continui eventi meteorologici estremi, l’aumento dei periodi di siccità, la scomparsa di molte specie animali.

Tutto questo è sintomo di una terra malata, che viene intossicata ed inquinata ogni giorno sempre di più. La comunità scientifica lo sa, l’industria e i governi lo sanno. Ma ad agire deve essere prima di tutti l’individuo, la persona comune che si informa e comprende quanto sia importante pensare al futuro della Terra, non tanto per loro ma per i loro figli, nipoti e i figli dei loro nipoti.


 

Come risolvere questo problema?

A dire il vero, il problema del riscaldamento globale non si risolverà cambiando le lampadine o comprando una macchina ibrida. Queste scelte, magari fatte da migliaia di persone, che comporterebbero ad un rallentamento di questo riscaldamento, possono essere rese vane dalle decisioni delle grandi industrie o da scelte irresponsabili e mirate al lucro da parte di alcuni governi mondiali.

Non serve essere uno scienziato per capire tutto questo. Perché la comunità scientifica mondiale ha parlato, e ha detto che il tempo per rimediare sta inesorabilmente finendo.

Il vero problema sono le aziende che producono carbone, gas e petrolio.  Non si meritano i soldi delle nostre tasse, si meritano di essere messi sotto accusa. Perché l’economia stessa collasserà, se il nostro ecosistema collassa.

Questo è il momento giusto per fare qualcosa, per cercare di fermare l’emissioni di CO₂ e questo si può fare grazie a tantissime soluzioni che in molti paesi hanno ridotto a zero l’inquinamento.

Alla fine del 2010 il 20% dell’elettricità mondiale era prodotta da fonti rinnovabili. Ad oggi, in Italia, l’87% dell’energia elettrica è rinnovabile. Le energie rinnovabili non sono solo qualcosa di raggiungibile ma anche un’ottima scelta in termini di politica economica.

Nuove ricerche mostrano che, con le tecnologie attuali, entro il 2050 la produzione di energia rinnovabile potrebbe sostenere il 100% del fabbisogno energetico globale, e creare milioni di posti di lavoro.

È quindi giunto il momento di porre fine alla dipendenza dai combustibili fossili e per fare questo bisogna contribuire alla cosiddetta rivoluzione energetica.


 

Come partecipare alla rivoluzione energetica?

Pannelli solari termicipannelli solari fotovoltaiciriqualificazione energetica di immobili.

C’è solo un pianeta. Bisogna mettere la parola fine a questa insensata distruzione della nostra casa comune. Proteggere il nostro futuro su questo pianeta dipende da come si evolverà la nostra specie.

 

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